Non riesco a scrivere.
Mi manca l’ispirazione, la scintilla, la lucidità, la parola, l’idea, la fiamma, la spinta, la voce, il fuoco, la miccia, la forza, l’energia, l’immaginazione.
La speranza.
La fiducia.
Non mi piace quello che vedo intorno a me.
Amo il sole, la luce, le stelle, l’aria che respiro.
Ma non mi piacciono gli uomini.
Non la maggior parte almeno.
Non mi piace l’ipocrisia imperante, il buonismo, la cattiveria, il tradimento.
Glu uomini si ammazzano tra loro.
L’hanno sempre fatto, ma una volta lo facevano per l’onore, per difendere la propria vita e le proprie idee.
C’era dell’eroismo nelle guerre degli uomini.
Oggi c’è solo l’interesse.
Onore, gloria e idee non hanno più alcun significato.
Si toglie la vita per una manciata di banconote, che sono solo carta straccia.
Non c’è giustizia a questo mondo per chi vive ascoltando il proprio cuore.
Vorrei vedere gli uomini che amano essere amati, e quelli che sfruttano gli altri essere soli.
Soli a riflettere sulla propria pochezza d’animo.
Ma non è così.
Spesso chi ama davvero è destinato a restare solo.
Chi sfrutta il prossimo con furbizia mette ai suoi piedi chi vuole.
Il giusto piange.
Lo stronzo ride.
Tronfio di se stesso.
Se mi siedo sulla spiaggia, chiudo gli occhi e ascolto il mare, posso immaginare un mondo che non c’è.
Dove tutto ha una logica della giustizia.
Dove gli eroi vivono come Dei e i gli uomini senza virtù vagano soli in cerca di se stessi.
Dove il sole scalda il cuore.
Ma è solo il pensiero fugace regalato dal canto delle onde.
Però è così bello lasciarsi accarezzare dai raggi del sole.
Grazie Lucià,
grazie per aver cantato tutte quelle canzoni che volevo sentire e che ormai per me sono per sempre legate tra loro,
grazie per Bambolina e Barracuda, l’Amore conta, Ho perso le Parole, Questa è la mia Vita, Ho messo Via, Bar Mario, Walter il Mago, Marlon Brando è Sempre Lui, le Donne lo Sanno, Piccola Stella Senza Cielo,
grazie per quelle canzoni che sono solo mie e che ogni volta mi permettono di ballare, cantare, alzare la testa al cielo, urlare con quanto fiato ho in gola fino a sentire dolore, e a sputare via il veleno,
grazie per Certe Notti e per Urlando contro il Cielo,
grazie per quel tributo fantastico a Rolling Stones,
grazie per aver cantato in mezzo alla gente nel vero senso della parola, quasi da poterti abbracciare e per averci dato tutta quella carica,
grazie per le lacrime, fiumi e fiumi di lacrime che ogni volta scendono copiose quando canti certe canzoni,
grazie anche per le tue di lacrime, perchè alla fine ti sei commosso e non mi era mai capitato di vedere il Liga commuoversi,
grazie perchè questa volta finalmente un pezzettino di tutte queste emozioni sono riuscito a condividerlo anche con lei,
insomma grazie per questo bellissimo concerto ‘tra amici’,
meno grazie per quella canzone che hai scritto tu ma che non canti tu e che forse potevi evitare,
meno grazie anche per quel video finale che era troppo politico e troppo di parte, i tuoi fans sono ovunque,
però queste cose a te si possono perdonare via,
dimenticavo… Forza Inter Lucià!
Attenziò
Concentraziò
Ritmo e
Vitalità
Devo dare di gas
voglio energia
metto carbone e follia
se mi rilasso, collasso
mi manca l’aria e l’allegria perciò…
Attenziò…
Odio il pigiama e vedo rosso
se la terra mi chiama non posso
restare chiuso fra quattro mura
ho premura di vivere perciò…
Attenziò…
Sto fermo un giro non passo dal via
piuttosto non gioco e vado via
fuori dal vaso fuori di testa
ho sempre un piede sul motore
Attenziò…
Troppi buonisti in questo mondo del cazzo.
Bisogna fare così perchè è giusto.
Bisogna fare cosà perchè perchè è meglio.
Si sentono tante di quelle stronzate.
Parlo di stronzate grosse gente mica roba da poco.
Sento gente che difende altra gente che si fa saltare in aria imbottita di tritolo e chiodi, ammazzando se stessa e chissà quanta altra gente ancora, in nome di chissà quale Dio che può volere qualcosa di così orribile.
Sento gente che critica il nostro esercito ed i nostri soldati che a loro volta si sacrificano per salvare dei bambini, figli di quella stessa gente che si fa saltare in aria.
Allora non ci capisco un cazzo.
Vedo uomini che dicono di amare donne e poi le lasciano da sole, non le ascoltano, non le capiscono, non si prendono cura di loro, non si rendono conto se soffrono o se hanno problemi, si limitano a scoparle e a imbottirle di stronzate.
Però in genere sono quegli uomini la che hanno sempre qualcuno vicino.
Gli altri rimangono soli.
Allora non ci capisco un cazzo.
Vedo politici che urlano affermando di lottare per le loro idee.
Salvo urlare e lottare per idee completamente diverse dieci anni dopo.
Salvo urlare e lottare per idee ancora diverse altri dieci anni dopo.
Il popolo li segue e li ama.
Lo stesso popolo che tratta come fuorilegge quei politici che hanno sempre seguito e lottato per le stesse idee.
Allora non ci capisco un cazzo.
Vedo troppe cose sbagliate.
Quando questo mondo è meraviglioso.
Basterebbe così poco per goderselo come si deve.
La libertà di essere noi stessi e di mandare affanculo chi ci rovina la vita è la cosa più importante che abbiamo a nostra disposizione.
Il resto è sole, cielo, stelle, odori, profumi, colori, sorrisi, orgoglio, onore, cuore, anima.
Voglia di vivere.
L’uomo corre lungo la strada.
Davanti a lui l’infinito, spazio senza confini.
Ha paura perchè non sa dove sta andando e perchè nella sua corsa disperata è solo.
Nasciamo soli.
Ce ne andiamo da soli.
L’uomo lo sa e corre.
Una volta aveva un cavallo bianco, era il suo compagno inseparabile.
Una volta aveva una spada affilata ed una vecchia colt sempre carica.
Ora non ha più nulla.
Il cavallo si è spezzato una gamba e lui l’ha dovuto abbattere tra le lacrime.
Prima di riuscire a colpirlo sul serio ha sprecato tutti i colpi della colt sparando in cielo dalla rabbia.
Ha gettato la sua spada nell’oceano dopo che per difendersi ha dovuto tagliare la testa ad una donna meravigliosa che però ha scoperto essere una lamia.
La sua terra è ormai lontana, troppo lontana per tornare indietro.
I suoi fratelli sono caduti in battaglia.
L’uomo corre.
Ma non piange.
Sorride.
Ride.
Perchè sa che l’arcobaleno è vicino.
Basterà chiudere gli occhi e saltare oltre il precipizio.
Poi volerà via.
Volare è facile, questione di magia.
Avete presente la storia di Biancaneve. Sicuramente la conoscete tutti. Ora però vi chiedo: come finisce la storia. Dopo che il principe ha riportato in vita Biancaneve baciandola, che fine fa Grimilde, la regina malvagia?
La maggior parte di voi risponderà che muore cadendo in un burrone mentre viene inseguita dai sette nani.
Benissimo. Peccato che questo è il finale del film di Walt Disney. In realtà la fiaba originale dei fratelli Grimm finisce in ben altro modo.
Il principe trova Biancaneve morta nella bara di cristallo. Incantato dalla sua bellezza chiede ai sette nani di poter portare via con lui il corpo. I nani acconsentono. Così mentre la carica sul suo cavallo, un servitore inciampa e urta il cadavere. Facendo facendo uscire con l’urto dalla gola di Biancaneve il boccone avvelenato e quindi risvegliandola.
Il principe e Biancaneve decidono di sposarsi ed organizzano le loro nozze. Ma decidono anche di vendicarsi. Così invitano Grimilde al matrimonio, senza che lei sia a conoscenza di chi sono gli sposi.
Solo il giorno delle nozze la regina scopre che Biancaneve è sopravvissuta e che si sta sposando. I presenti la costringono poi ad indossare delle scarpe di ferro roventi e a ballarci fino alla morte.
Per la serie ‘il lato oscuro’ della Disney vi lascio anche un piccolo video. Dimostrazione di come nel cinema un buon montatore ed una giusta colonna sonora possano cambiare completamente prospettiva alle cose. Nel cinema e anche nella vita. Non credete?
Hey Jude, non peggiorare le cose:
prendi una canzone triste e rendila migliore.
Ricordati di riporla nel tuo cuore
e poi comincia a migliorarla.
Hey Jude, non essere dispiaciuto:
tu sei fatto per uscire e per stare con lei.
Nel momento in cui la lasci penetrare attraverso la tua pelle
puoi iniziare a migliorarla.
Ed ogni qualvolta provi dolore
hey Jude, fermati:
non portare il peso del mondo sulle tue spalle.
Per quanto tu ben sai che è stupido
e che c’è chi ne fa motivo d’orgoglio
rendendo il proprio mondo un pò più distaccato.
Hey Jude, non abbattermi:
tu l’hai trovata, ora vai e prendila.
Ricordati di riporla nel tuo cuore,
e poi comincia a migliorarla.
Quindi, lasciala uscire ed entrare,
hey Jude, incomincia:
tu stai aspettando qualcuno con cui esibirti.
E non sai che sei proprio tu,
hey Jude, tu lo farai:
la spinta di cui hai bisogno è sulle tue spalle.
Hey Jude, non peggiorare le cose:
prendi una canzone triste e rendila migliore.
Ricordati di lasciarla nel tuo cuore
e poi comincia a migliorarla.
Da come lo canta sembra che Ileana ancora creda al grande amore.
Che dirle?
Io credo nell’innamoramento.
L’amore tra uomo e donna e’ un invenzione.
Ragionate.
Quando l’innamoramento si trasforma in amore, l’amore finisce e rimane un affetto reciproco, un amicizia fra persone di sesso opposto.
Certo chiamarlo amore e’ un ipocrisia che ci salva dal prendere coscenza che non ti desidero piu’ o che tu non desideri piu’ me.
Con la scusa dell’amore possiamo portare avanti la recita fino alla fine dei nostri giorni, si sa, i rapporti cambiano.
Qualche anno fa avrei fatto l’amore con te in ogni istante disponibile, oggi lo dobbiamo fare, e’ una convenzione, mostrare un desiderio annacquato e’ sempre meglio che mostrarti che preferirei dormire o guardare la televisione.
Ma esistono innamoramenti che durano tutta la vita?
Questa e’ la domanda a cui non esiste risposta.
O meglio e’ come chiedersi se esistono frutti che non cadono mai dall’albero.
Forse esistono, ma certamente la loro esistenza e’ rara e non fa parte delle esperienze comuni.
Gli umani imparano presto le regole del vivere.
Sanno cosa e’ funzionale, hanno costruito rapporti di coppia per combattere la solitudine dimenticandosi che un rapporto di coppia non dovrebbe essere un metodo per farsi compagnia ma un moto involontario dell’animo che non ha nessun scopo se non quello di seguire un istinto di condivisione.
La mia cronica incapacita’ di adattarmi al terreno fa di me un animale incapace di mimetizzarsi per questo preferisco nascondermi nella mia tana sotterranea.
Se mi chiedete se so cosa vuol dire amare una donna rimango perplesso.
Forse non conosco la risposta, e se anche la conosco non ho certezze sul fatto che sia la risposta esatta.
Ma questi dubbi lasciano una scia di certezze.
Quando la vidi appoggiata a un albero mi innamorai, quando la vidi partire ebbi la certezza che non smettero’ mai di essere innamorato di lei.
Le partenze rendono eterni, i ritorni rendono precari.
Del resto la morte insegna questo.
Saro’ per sempre innamorato di lei come saro’ per sempre riconoscente a quel bambino che mi ha insegnato come fare a non diventare mai troppo maturo, cosi’ maturo da cadere dall’albero e marcire in poco tempo.
Ora so che cercare non ha piu’ senso.
Che mi cerchino.
Che vengano a stanarmi.
Che grattino con le loro zampette alle porte della mia tana.
Io sono la sotto, senza aspettare nessuno.
Non ho le capacita’, ne le caratteristiche di chi sa convivere con l’amore.
Lasciatemi al mio innamoramento perenne per chi non c’è.
Vi lascio al vostro amore ipocrita’ per chi c’è ma e’ come se non ci fosse.