La parabola dell’uomo che corre

L’uomo corre lungo la strada.
Davanti a lui l’infinito, spazio senza confini.
Ha paura perchè non sa dove sta andando e perchè nella sua corsa disperata è solo.
Nasciamo soli.
Ce ne andiamo da soli.
L’uomo lo sa e corre.
Una volta aveva un cavallo bianco, era il suo compagno inseparabile.
Una volta aveva una spada affilata ed una vecchia colt sempre carica.
Ora non ha più nulla.
Il cavallo si è spezzato una gamba e lui l’ha dovuto abbattere tra le lacrime.
Prima di riuscire a colpirlo sul serio ha sprecato tutti i colpi della colt sparando in cielo dalla rabbia.
Ha gettato la sua spada nell’oceano dopo che per difendersi ha dovuto tagliare la testa ad una donna meravigliosa che però ha scoperto essere una lamia.
La sua terra è ormai lontana, troppo lontana per tornare indietro.
I suoi fratelli sono caduti in battaglia.
L’uomo corre.
Ma non piange.
Sorride.
Ride.
Perchè sa che l’arcobaleno è vicino.
Basterà chiudere gli occhi e saltare oltre il precipizio.
Poi volerà via.
Volare è facile, questione di magia.

Pubblicato in: on Novembre 24, 2007 at 12:45 am Lascia un Commento
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