L7 ventisei novembre duemilasette

Grazie Lucià,
grazie per aver cantato tutte quelle canzoni che volevo sentire e che ormai per me sono per sempre legate tra loro,
grazie per Bambolina e Barracuda, l’Amore conta, Ho perso le Parole, Questa è la mia Vita, Ho messo Via, Bar Mario, Walter il Mago, Marlon Brando è Sempre Lui, le Donne lo Sanno, Piccola Stella Senza Cielo,
grazie per quelle canzoni che sono solo mie e che ogni volta mi permettono di ballare, cantare, alzare la testa al cielo, urlare con quanto fiato ho in gola fino a sentire dolore, e a sputare via il veleno,
grazie per Certe Notti e per Urlando contro il Cielo,
grazie per quel tributo fantastico a Rolling Stones,
grazie per aver cantato in mezzo alla gente nel vero senso della parola, quasi da poterti abbracciare e per averci dato tutta quella carica,
grazie per le lacrime, fiumi e fiumi di lacrime che ogni volta scendono copiose quando canti certe canzoni,
grazie anche per le tue di lacrime, perchè alla fine ti sei commosso e non mi era mai capitato di vedere il Liga commuoversi,
grazie perchè questa volta finalmente un pezzettino di tutte queste emozioni sono riuscito a condividerlo anche con lei,
insomma grazie per questo bellissimo concerto ‘tra amici’,
meno grazie per quella canzone che hai scritto tu ma che non canti tu e che forse potevi evitare,
meno grazie anche per quel video finale che era troppo politico e troppo di parte, i tuoi fans sono ovunque,
però queste cose a te si possono perdonare via,
dimenticavo… Forza Inter Lucià!

Pubblicato in: on Novembre 27, 2007 at 10:52 am
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3 Commenti Leave a comment.

  1. On Novembre 27, 2007 at 11:59 am lalli Said:

    ero lì anche io, per un colpo di fortuna come pochi me ne sono capitati nella vita. ero lì, in tribuna vip, a non crederci e a farmi piccola dietro la mia cocca che non credeva ai suoi occhi, e che vi ha visti… e poi vi ho visti anche io, e ho ripensato a quel concerto di inizio giugno, a quell’ebbrezza di cui non ci si vorrebbe mai privare, a quegli abbracci che solo certe canzoni sanno provocare, a quelle lacrime di gioia e tenerezza che ti colgono mentre urli contro il cielo, ai nostri sogni e tumulti, ai capelli di paolino che si son fatti davvero lunghi e a quel vostro amico con la testa tonda tonda e rosa rosa che non conosco. ho pensato a te che morivi durante l’amore conta. ero lì, eravate lì, ed eravamo bellissimi.

  2. On Novembre 27, 2007 at 11:34 pm cuoreimpavido Said:

    Avevi ragione Lalli, il concerto mi è piaciuto, anzi di più.
    Ha cantato tutte le canzone che avrei voluto cantasse.
    Poi cavolo sentire ‘Marlon Brando è sempre lui’ dal vivo e poterci ballare, saltare e far casino è un’emozione davvero speciale.
    Il fatto che tu e la tua cocca eravate la è solo segno che certe cose ci legano e ci legheranno per sempre a tutti.
    In un modo o nell’altro anche questa volta eravamo tutti la, col Liga!!!

  3. On Novembre 28, 2007 at 3:44 am Blunotte* Said:

    …E così HO ripreso a fumare, si.

    Anzi, una sigaretta mi brucia accanto, non è ancora spenta del tutto, e già ne vorrei un’altra. Ho ripreso a fumare. E’ di darmi da fare che non ho mai smesso, proprio come TE, che tanto lo sappiamo che chi si ferma è perduto. Quante le Facce, quante le Persone, quanti i Ricordi, quanti i porti, quante le partenze, quanti gli arrivi, quanti i respiri, a fondo, da lasciarti senza fiato, o spezzati, da lasciarti senza fiato lo stesso. Le braccia, i Cuori e le Mani…Mani da stringere, da lasciare da sfiorare, da dimenticare, mani da ricordare…Le Voci, le Onde, le Parole e gli Occhi…Occhi che ti guardano, da lontano, dall’alto, occhi che non vedi ma ti senti addosso come una ferita, come una goccia di Pioggia, come il buio della Notte che ti circonda, che ti assale, che ti protegge. E poi sorrisi, e vino, e sale, e voglia di andarsene in alto mare, naufragare, ritornare, ritrovare la rotta perduta…
    Tutto ci scorre attorno, tutto ci sfiora, ci colpisce, si allontana, si avvicina. E ancora Amici, Amicizia, parole dimenticate, bugie, promesse e…Coperte. Che poi magari è vero che forse certe Coperte sono troppo corte…
    Ancora. Ancora, Lukinio…Ancora baci, saluti, carezze, rabbia, camere che sono più grandi di come da giù immaginiamo e Polvere, Polvere da metter via…

    Lo sai che c’è Lukì?..C’è che tanto benzina ce n’è, e allora via, continuo ancora per un pò. E dietro l’angolo ci trovo lampioni, emozioni, sensazioni ed illusioni. E guardo un punto, benedetto e lontano, un luogo insolito dove non esiste la vergogna, dove la paura di amarsi non è ancora entrata, dove ci sono persone sdraiate a sognare, senza fare altro, solo sognare. Esco in punta di piedi, rientro come un Tuono. Sono quello che voglio essere. Salto, corro, ballo e strillo. Sto fermo come uno scemo ad ascoltare una canzone in mezzo alla gente, capisco di aver perso le parole, eppure ce le avevo qua un attimo fa…Ma…Niente paura, questa è la mia Vita, e sono sicuro che non devo aver niente da temere. Si passa sopra ad un giorno di Dolore, si mette via, si saltano gli ostacoli del Cuore, si viene e si va. Tutto qui. Parole…Si spegne un giorno che è già oltre il ricordo, oltre l’inganno dell’oblio. Si spegne un giorno che rimane tra le pagine del Cuore. Come un sasso, come l’oro, non diviene cenere, rimane dov’è, e non si muove.
    Ecco, credo di aver detto tutto. Sono stanco. Se potessi parlare la mia voce sarebbe rotta dal fumo e dalla fatica, ma intorno c’è solo silenzio, ed il rumore dei miei pensieri svanisce lontano, annegando chissà dove.
    C’è un posto, laggiù nel Versante Ovest (!) dove annegano i pensieri. Tu questo lo sai, e lo so bene anche io. Non devo spiegarti niente. Devo solo abbracciarti, e regalarti la mia Buonanotte, ché per quello che conta, l’Amore conta. In ogni sua forma.

    Blunotte*

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